Terzo round di equity crowdfunding su Opstart, obiettivo minimo ampiamente superato, 21 giorni ancora disponibili e un obiettivo massimo da 1.500.000 euro. La PMI innovativa bolognese punta a diventare il brand europeo di riferimento nel Longevity Food.
C’è una nicchia di mercato da 9 trilioni di dollari — il Longevity Food, all’incrocio tra healthy food, prevenzione e cucina italiana tradizionale — che non ha ancora un brand dominante a livello europeo. Nessun player consolidato la occupa con un metodo scientifico certificato e un ecosistema integrato. Antiaging Italian Food ci è arrivata prima, con dieci anni di vantaggio su chiunque voglia seguirla. E il mercato se ne sta accorgendo.
Il terzo round di equity crowdfunding sulla piattaforma Opstart ha già raccolto 272.000 euro, con l’obiettivo minimo di 150.000 euro superato sin dalle prime 24 ore. Rimangono 21 giorni alla chiusura, con un obiettivo massimo fissato a 1.500.000 euro. La PMI innovativa bolognese è fondata dalla nutrizionista e docente universitaria Chiara Manzi insieme al manager Danilo Pertosa.
Un track record che parla da solo
Non si tratta di un esordio. Antiaging Italian Food ha già alle spalle due round di equity crowdfunding conclusi con successo, per un totale di oltre 800.000 euro raccolti e 183 soci. La società ha registrato un fatturato complessivo superiore a 1,8 milioni di euro negli ultimi anni e ha raggiunto il break even point a dicembre 2024. I ricavi dell’app GolosiLongevi sono passati da 4.200 a 57.000 euro tra il 2024 e agosto 2025; quelli del Longevity Evolution Program da 23.000 a 76.000 euro nello stesso periodo.
L’angolo da leggere non è la storia della nutrizionista che ha riformulato la carbonara. È la solidità industriale di una PMI innovativa che scala su un mercato aperto, con un modello già validato da 30.000 clienti soddisfatti e una community di oltre 2 milioni di contatti attivi settimanali.
Un mercato enorme, un giocatore già in campo
La wellness economy globale ha raggiunto 6,3 trilioni di dollari nel 2023 ed è stimata in crescita fino a 9 trilioni entro il 2028 (Global Wellness Institute). Il segmento health & wellness foods vale 858,8 miliardi di dollari con proiezione a 1.596 miliardi entro il 2030. Antiaging Italian Food non si sta posizionando su questo mercato: è già posizionata, con 4.000 ricette certificate, un Longevity Restaurant operativo a Bologna, una app integrata con intelligenza artificiale e un network di Pizzerie della Longevità in franchising in fase di lancio, con prima apertura prevista a Padova.
La prossima frontiera: la Longevity Pizza
Tra i progetti finanziati con la raccolta in corso c’è uno dei più ambiziosi in termini di scalabilità: un network in franchising di Pizzerie della Longevità, sviluppato in collaborazione con l’imprenditore Giampaolo Nalin di Green Pizza — 11 pizzerie e un laboratorio già operativi. Il prodotto di punta è la Longevity Pizza: riformulata secondo i principi di Cucina Evolution, disponibile senza glutine e senza lattosio, antiossidante e a basso impatto glicemico. Un prodotto che intercetta simultaneamente tre mercati in forte crescita — healthy food, intolleranze alimentari, longevità — e che trasforma uno dei simboli della convivialità italiana in un format scalabile e scientificamente certificato. La prima apertura è prevista a Padova.
Una nicchia senza padrone: il vantaggio del primo
Nel segmento del Longevity Food non esiste ancora un brand dominante a livello europeo. Nessun player consolidato occupa questo spazio con un metodo scientifico certificato, un ecosistema integrato e una comunità attiva. Antiaging Italian Food non insegue un mercato già affollato: lo sta costruendo con dieci anni di vantaggio su chiunque voglia seguirla. Per un investitore con visione di medio periodo, il valore non è solo nei numeri attuali — è nella posizione strategica che oggi è ancora conquistabile e domani potrebbe non esserlo più.
L’exit strategy: il private equity ha già bussato
Per un investitore con visione di medio periodo, la prospettiva di uscita è un elemento decisivo. Antiaging Italian Food ha dichiarato l’interesse di importanti gruppi di private equity, segnale che il mercato professionale ha già condotto la propria valutazione sul progetto. La soglia di ingresso è fissata a 1.000 euro, con un periodo di riflessione di 4 giorni. La campagna è attiva su Opstart, piattaforma autorizzata Consob (delibera n. 22932 del 12/12/2023).
Accessibilità retail, appeal istituzionale: una combinazione che i mercati sanno riconoscere.
La campagna di equity crowdfunding è attiva su: https://www.opstart.it/it/progetti/dettaglio/13997-antiaging-italian-food

