La procedura di liquidazione controllata apre una nuova prospettiva per il cittadino sovraindebitato.
MILANO – Il caso di Jonatan dimostra che le procedure introdotte dalla legge 3/2012 oggi contenute nel codice della crisi funzionano. Il Tribunale di Milano ha dichiarato aperta la procedura di liquidazione controllata del patrimonio di Jonatan, un cittadino che si trovava schiacciato da un debito complessivo di circa 312.000 euro, accumulato a seguito del fallimento dell’attività di famiglia per la quale aveva prestato garanzie personali.
Il caso è stato seguito dagli specialisti di Legge3.it, realtà di riferimento nell’assistenza ai sovraindebitati, e si conclude con un risultato netto: per tre anni Jonatan dovrà versare mensilmente una quota sostenibile che tiene conto delle sue esigenze di mantenimento e alla fine del percorso triennale previsto dalla procedura tutto il resto sarà legalmente cancellato in modo definitivo, ottenendo di fatto una riduzione del debito di circa il 93%.
UNA STORIA COMUNE, UNA VIA D’USCITA REALE Jonatan faceva parte della società di famiglia e aveva prestato una garanzia personale per un finanziamento legato all’acquisto di un macchinario. Quello che sembrava un passo necessario per lo sviluppo dell’attività si è trasformato in una trappola quando la società è fallita. Il debito, garantito personalmente, è rimasto interamente sulle sue spalle.
La situazione è precipitata rapidamente: la casa di proprietà è stata pignorata e venduta all’asta, ma il ricavato non è bastato a chiudere la posizione debitoria, lasciando un residuo altissimo. Con il bilancio familiare ormai compromesso, Jonatan ha subito pignoramenti dello stipendio ed è stato costretto a ricorrere a ulteriore credito solo per far fronte alle spese essenziali e andare avanti.
LO STRUMENTO LEGALE CHE CAMBIA LE REGOLE DEL GIOCO La svolta è arrivata con l’accesso alla liquidazione controllata, procedura prevista dalla legge 3/2012 — oggi confluita nel Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D.Lgs. 14/2019) — che tutela il debitore non fallibile incapace di far fronte alle proprie obbligazioni. Il giudice milanese, verificata la situazione patrimoniale e reddituale del ricorrente, ha accolto l’istanza e aperto formalmente la procedura.
Per i tre anni di durata del percorso, Jonatan verserà esclusivamente la quota di reddito eccedente il necessario a condurre una vita dignitosa. Al termine, il residuo debitorio sarà dichiarato inesigibile e quindi cancellato per disposizione di legge.
I NUMERI DEL CASO
- Debito totale: circa 312.000 €
- Durata della procedura: 3 anni
- Percentuale di riduzione del debito: circa 93%
IL COMMENTO «Il caso di Jonatan è emblematico di una realtà che incontriamo ogni giorno: persone perbene, che hanno lavorato e costruito qualcosa, travolte da eventi che non dipendevano dalla loro volontà. La legge sul sovraindebitamento esiste proprio per questo — per dare una seconda possibilità concreta a chi si trova in una situazione senza uscita apparente. Circa 312.000 euro di debiti ridotti del 93%: non è un miracolo, è la legge che funziona, quando viene applicata con competenza. È questo che facciamo ogni giorno con Legge3.it.» Gianmario Bertollo, fondatore di Legge3.it

