Il nuovo articolo per l’Istituto Italiano dei Media

Come apparire tra le risposte dell'Intelligenza artificiale

Sette ricerche su dieci, su Google, finiscono senza un click.

Non è una provocazione, è il dato di SparkToro e Similarweb sui primi mesi del 2026: 68%. La gente cerca, legge il riassunto che l’intelligenza artificiale le mette in cima alla pagina, e se ne va contenta. Il vostro sito non lo vede nemmeno.

E non riguarda solo i piccoli. Secondo uno studio dell’Università di Washington, Wikipedia perde oltre 100 milioni di visite al mese da quando ci sono le AI Overviews. Se perde traffico lei, figuriamoci la pagina “chi siamo” di una PMI.

Ma il punto che mi interessa è un altro. Qualche settimana fa la domanda era: come faccio a farmi citare dall’AI? Oggi è più scomoda: se anche mi cita, chi controlla cosa dice di me?

Quel riassunto non lo scrivete voi. Lo scrive un algoritmo che pesca da quello che altri hanno scritto su di voi: testate, portali di settore, recensioni. È un po’ come una conferenza stampa in cui il vostro comunicato lo legge un portavoce che non avete scelto, in una sala dove non vi hanno fatto entrare.

Per questo nell’articolo per ISIDEM suggerisco a chi ha un’impresa piccola e il tempo contato di cambiare unità di misura. Non più “quante persone sono arrivate sul sito”, ma “quante fonti autorevoli raccontano di me la storia che voglio io”. Meno vetrina, più eco.

Ecco il link. Che, per ironia della sorte, richiede un click.

Sono Alessandro Maola, mi occupo di ufficio stampa e relazioni pubbliche e insegno come cultore della materia in Relazioni Pubbliche alla LUMSA.