NON SONO LE VACANZE A INDEBITARE GLI ITALIANI, MA LE BOLLETTE

gianmario bertollo - legge3.it

LEGGE3.IT: «FINANZIAMENTI LAMPO, CESSIONI DEL QUINTO E CARTE REVOLVING NASCONO PER ACQUISTARE, MA FINISCONO PER COPRIRE ARRETRATI DI SOPRAVVIVENZA»

Il luogo comune racconta il sovraindebitato come chi ha esagerato con un viaggio o con un acquisto voluttuario. L’analisi di Legge3.it sul target “Consumer” restituisce un quadro opposto: nell’88,7% dei fascicoli osservati, il ricorso a piccoli prestiti, cessioni del quinto, carte revolving e finanziamenti istantanei nasce per coprire bollette e affitti arretrati, non per finanziare vacanze o shopping. Il debito voluttuario esiste, ma resta una quota marginale.

I NUMERI DEL FENOMENO

Sul campione analizzato da Legge3.it nell’ambito del target “consumer”, il debito medio si attesta a €243.381,36. Si tratta dell’esposizione debitoria complessiva del caso tipo — fisco, banche e finanziarie comprese — di cui il credito al consumo (prestiti personali, cessione del quinto, carte revolving, BNPL) rappresenta solo una quota, pari a circa il 20% del totale. Ma il dato più significativo riguarda la causa: quasi nove famiglie su dieci arrivano al sovraindebitamento avendo già smesso di pagare un’utenza domestica o un canone di locazione, nel tentativo di far fronte prima ai bisogni primari.

DATOVALORE
Debito medio complessivo (fisco, banche, finanziarie) — target Consumer€243.381,36
Casi con utenze o arretrati tra le cause del debito88,7%
Casi con cessione del quinto o delega di pagamento38,7%
Casi con carte revolving11,7%

LO SHOPPING E LE VACANZE: UN’ECCEZIONE, NON LA REGOLA

I dati raccolti dal Centro Studi Legge3.it capovolgono la narrazione più diffusa sul credito al consumo. L’indebitamento per beni di lusso o spese non essenziali esiste, ma riguarda una quota ridotta dei fascicoli analizzati — ed è il profilo che i giudici guardano con più diffidenza quando devono decidere se cancellare i debiti. Il fenomeno davvero diffuso è un altro: strumenti pensati per finanziare un acquisto — una carta revolving, un prestito lampo, una rata Buy Now Pay Later — vengono usati per rincorrere bollette di luce e gas, l’affitto, le spese di prima necessità.

LA GRANULARITÀ DEL CREDITO AL CONSUMO

Scendendo nel dettaglio della quota di debito riconducibile a società finanziarie e istituti di credito al consumo — circa il 20% della massa passiva complessiva del target consumer — la ripartizione tra i diversi strumenti è la seguente:

STRUMENTO% SUL CREDITO AL CONSUMOIMPORTO MEDIODETTAGLIO
Prestiti personali84,9%€30.686,89Finanziamenti tradizionali non finalizzati
Cessione del quinto (CQS/CQP)14,5%€5.222,83Trattenuta diretta in busta paga o pensione
Carte revolving0,5%€187,19Carte di credito rateali ad alto tasso d’interesse
Buy Now Pay Later / finanziamenti flash0,1%€45,07Finanziamenti istantanei per piccoli acquisti

Il dato più significativo riguarda i prestiti personali, che restano la componente largamente maggioritaria del credito al consumo per il target analizzato. Le carte revolving, pur presenti in un caso su nove del portafoglio complessivo (11,7% dei fascicoli), incidono in misura contenuta sulla massa debitoria: il valore medio di €187,19 è calcolato sulla totalità dei fascicoli consumer, compresi quelli privi di questo strumento; considerando invece solo i casi in cui è effettivamente presente una carta revolving, il debito medio si attesta intorno ai €2.480 — un dato coerente con la natura di rate apparentemente minime che, sommate ad altre esposizioni, possono contribuire alla spirale del sovraindebitamento.

LA GEOGRAFIA DELL’INDEBITAMENTO CONSUMER

L’incidenza dei fattori critici — cessione del quinto, carte revolving, arretrati su utenze — varia sensibilmente da regione a regione, ma il quadro complessivo conferma la tendenza nazionale: tra le famiglie italiane, ovunque, la copertura di bollette e affitti pesa più dello shopping. Il campione analizzato riguarda esclusivamente debitori privati, non attività d’impresa.

REGIONECASI MAPPATIDEBITO MEDIOCESSIONE DEL QUINTOCARTE REVOLVINGUTENZE/ARRETRATI
Lombardia64€274.979,1835,9%7,8%90,6%
Lazio33€263.531,1736,4%21,2%100,0%
Veneto40€179.209,7625,0%10,0%60,0%
Piemonte30€219.354,4040,0%3,3%90,0%
Emilia-Romagna24€247.809,4733,3%8,3%87,5%
Puglia15€303.399,2540,0%20,0%100,0%
Toscana15€270.913,0446,7%6,7%93,3%
Campania10€170.708,7330,0%10,0%100,0%
Friuli-Venezia Giulia6€209.470,6566,7%50,0%100,0%
Abruzzo5€146.425,26100,0%20,0%100,0%
Marche5€293.487,2960,0%20,0%100,0%
Umbria5€165.098,3440,0%0,0%100,0%
Sicilia5€276.303,5520,0%0,0%100,0%
Sardegna4€319.243,0050,0%25,0%75,0%
Calabria2€206.834,26100,0%0,0%100,0%
Trentino-Alto Adige2€176.437,96100,0%0,0%100,0%
Liguria1€149.674,69100,0%100,0%100,0%

Fonte: Report Speciale Indebitamento Consumer e Finanziamenti Flash, edizione definitiva, elaborazione interna del Centro Studi Legge3.it, luglio 2026.

LA DICHIARAZIONE DI GIANMARIO BERTOLLO, FONDATORE DI LEGGE3.IT

«Chi immagina il sovraindebitato come una persona che ha esagerato con lo shopping o con un viaggio si sbaglia quasi sempre. Nei nostri fascicoli, quasi nove famiglie su dieci sono arrivate da noi dopo aver accumulato, più volte nel tempo, ritardi nel pagamento del gas, della luce o dell’affitto. Il finanziamento lampo o la carta revolving, pensati per un acquisto, diventano lo strumento con cui si tenta disperatamente di restare a galla. E quando le rate piccole si sommano, il debito diventa incontrollabile.»

IL CONTESTO NAZIONALE

In Italia si stima che oltre 7 milioni di persone si trovino in condizione di sovraindebitamento, ma meno dello 0,2% ha avviato procedure formali presso i tribunali. Nel 2023 le istanze in tutta Italia sono state appena 7.748 — un decimo di quelle presentate in Germania e Francia. Il 23,1% della popolazione italiana era a rischio di povertà o esclusione sociale nel 2024 (ISTAT). Il caro vita degli ultimi anni ha inciso proprio sulle voci più rigide del bilancio familiare — utenze e affitto — rendendo ancora più fragili le famiglie che, per coprire quei ritardi, si rivolgono a prestiti e carte revolving. Lo strumento esiste e funziona: ma la fotografia scattata da Legge3.it suggerisce che il primo passo, prima ancora della procedura, sia raccontare correttamente da dove nasce il debito delle famiglie italiane.

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