Roma, 5 novembre 2026 – «A inizio anno avevamo titolato la nostra rivista “La fine dell’egemonia americana”. Lo avevamo fatto con tristezza, prendendo atto che gli Stati Uniti non erano più il riferimento politico, culturale ed economico dell’Occidente, e tanto meno dell’Europa: incarnavano un movimento MAGA neonazionalista e chiuso su se stesso, interpretato da Trump in modo del tutto imprevedibile e inaffidabile, in politica interna e soprattutto in politica internazionale. Oggi, dopo questo voto, possiamo dire “America is back”. La democrazia americana ha dato un’altra prova di solidità e ha ristabilito i propri contrappesi di fronte a una leadership estranea alla sua grande tradizione». Così Giuseppe Scognamiglio, direttore editoriale della rivista di geopolitica eastwest, commenta l’esito delle elezioni di midterm negli Stati Uniti.
«Contrariamente a quanto prevedevano molti osservatori, Trump ha accettato il risultato elettorale», prosegue Scognamiglio. «Non credo che si lancerà in avventure di politica estera: dovrà piuttosto ricomporre i pezzi, perché anche nel suo campo cominciano le prese di distanza, come dimostrano le posizioni del vicepresidente Vance sulla guerra in Iran. Per quanto imprevedibile, il presidente non avrà più gli strumenti né i sostegni per continuare a imperversare sulla scena internazionale».
«Cosa cambia per noi europei? Ritroviamo degli interlocutori, almeno in prospettiva. Il presidente resta lo stesso, ma è un presidente sotto controllo. L’Europa, però, deve proseguire nel suo percorso di affrancamento da una dipendenza troppo stretta da Washington: con l’accordo UE-Mercosur, con l’intesa con l’India, con un dialogo intelligente con la Cina e con il rafforzamento di una solidità istituzionale interna che deve ancora maturare. Il risultato americano è una buona notizia: ora cominciamo a tessere la tela con i nuovi interlocutori che si sono affacciati sulla scena politica degli Stati Uniti».
eastwest
Il magazine eastwest nasce nel 2003 per iniziativa di Giuseppe Scognamiglio e Alessandro Profumo, con un’idea precisa: leggere gli scenari internazionali da un osservatorio europeo e mediterraneo. La redazione di Roma si avvale di una rete di oltre 100 giornalisti e analisti residenti in tutto il mondo. La rivista annuale cartacea è affiancata dalla versione quotidiana online. Giuseppe Scognamiglio ne è direttore editoriale dal 2018.


